All'Ospedale di Teramo, una Neuro-Radiologia d'avanguardia
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Sono già quattro, solo negli ultimi due mesi, i casi di ictus cerebrale trattati a Teramo, con la metodica della trombolisi intra-arteriosa. L'équipe al lavoro è quella di neuroradiologi dell'Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Radiologia Vascolare e interventistica,
diretta dal dottor Vincenzo Di Egidio. Ogni anno l'ictus cerebrale colpisce circa 190mila persone: uno ogni tre minuti, per un totale di 70mila morti, tra cui 30mila giovani, risultando la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di mortalità fra gli adulti del mondo industrializzato. Ma che cos'è l'ictus cerebrale? E' una patologia causata dal mancato afflusso di sangue al cervello dovuta a una arteria che viene ostruita da un “tappo” solitamente costituito da un trombo o da un coagulo (ictus ischemico) o da una perdita di sangue da un vaso arterioso o venoso (ictus emorragico). In entrambi i casi, si verifica una lesione di un'area cerebrale le cui funzioni vengono perse, momentaneamente o definitivamente: può comparire un deficit della forza (paresi), della parola (afasia), della sensibilità (ipoestesia) o della vista (emianopsia) oltre a disturbi della coscienza. Una metodica terapeutica innovativa, che risulta ancora in fase sperimentale su tutto il territorio nazionale e che, dunque, si può eseguire ancora solo in pochi Ospedali in Italia tra cui quello di Teramo, è la "trombolisi intra-arteriosa" che consiste nell'iniezione di un farmaco fibrinolitico (cioè capace di sciogliere il trombo che ostruisce l'arteria) in prossimità dell'occlusione, raggiunta per mezzo di cateteri endoarteriosi.
Una tecnica sofisticata, che si avvale di materiali in rapida e continua evoluzione e che si esegue solo in Centri ad Alta Specializzazione come quello dell'Ospedale Teramano; una tecnica che, secondo importanti studi scientifici, garantisce ottimi risultati in termini di contenimento del
danno e di recupero da parte dei pazienti, se eseguita in tempi rapidi rispetto all'insorgenza della sintomatologia. Per questo è importante saper riconoscere precocemente i sintomi che avvisano sull'insorgenza di un ictus, come la bocca storta, un indebolimento improvviso del braccio e della gamba, un disturbo improvviso della parola o della vista, in modo da chiamare subito l'ambulanza e farsi trasportare immediatamente in ospedale. All'Ospedale di Teramo, grazie alla stretta collaborazione tra Neurologi, Radiologi, Neurochirurghi e Anestesisti Rianimatori, è possibile diagnosticare rapidamente eventuali lesioni ischemiche e/o emorragiche, ed eseguire immediatamente - se i Medici lo ritengono indicato - l'intervento di trombolisi intra-arteriosa che, peraltro, non necessita di anestesia generale, per cui i pazienti restano svegli e
collaboranti. I casi trattati all'Ospedale di Teramo dall'équipe del dottor Di Egidio, già a distanza di due ore dall'intervento, mostravano un miglioramento delle condizioni cliniche, con un recupero praticamente completo della funzionalità degli arti e una completa ripresa dell'attività di eloquio.
«Sono particolarmente contento di avere la possibilità di mettere in pratica questo trattamento innovativo», ha spiegato Di Egidio, «che dà grandi risultati a fronte di un rischio di complicazioni molto basso, a patto che i tempi siano veloci e l'ospedale sia ben organizzato. In Italia i centri accreditati sono ancora molto pochi, concentrati quasi tutti nel centro nord; per questo ringrazio la Direzione Generale della ASL che, con uno degli ultimi atti di organizzazione aziendale, ha
consentito all'Ospedale di Teramo di essere uno tra i pochi centri capaci di eseguire la trombolisi intra-arteriosa nell'ictus cerebrale.
Lavorare nel nostro Ospedale, che cresce sempre più in termini di specializzazioni e di qualità dei Servizi, mi rende orgoglioso».
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